CAPACITA' CYBER-Centro Studi Esercito

Centro Studi Esercito

CAPACITA' CYBER

Cyber_hand_grenadeNel settembre 2019 il Centro Studi Esercito ha avviato lo studio sulle capacità Cyber dell’Esercito. Il quinto dominio, quello cibernetico, è ora globalmente riconosciuto per la sua importanza sia dal punto di vista tecnologico che strategico: eventuali fragilità che lo distinguono potrebbero potenzialmente causare effetti dirompenti.
L’Esercito, come e più di altre organizzazioni, è chiamato a fare la sua parte. Ma in quali termini? Sviluppando capacità difensive necessarie alla difesa delle infrastrutture vitali quali reti di comunicazione elettriche, impianti industriali e sistemi d’arma.
Il numero degli attacchi cyber è costantemente in aumento, come osservato anche nella fase di tensione crescente fra Iran e USA. Lo studio intende elencare capacità esistenti, potenzialità e vuoti capacitativi, determinando efficienza di raccordo tra la forza armata e organi interforze, secondo il principio di complementarità e sussidiarietà, anche definendo meglio relazioni di comando e controllo idonee. Lo sviluppo della capacità cyber, e l’avvio del processo di trasformazione della forza terrestre, presuppongono una collaborazione più stretta degli attori nazionali. Di fatto, la collaborazione fra sistema militare e società civile rappresenta il punto di forza degli studi attivati dal CSE.Cyber_war_01

Il team di lavoro è composto da militari, ingegneri delle comunicazioni, avvocati, esperti cyber appartenenti al mondo universitario e industriale (Oracle, Leonardo, Cisco e Engineering). A supporto del gruppo anche ricercatori e analisti esperti, pronti a individuare futuri scenari di crisi e fragilità del sistema.
Lo studio cyber avrà durata annuale e al termine, il CSE produrrà un Blu Paper che sarà consegnato nelle mani dei vertici militari e politici a supporto del legislatore.
Alcune delle tematiche affrontate dallo studio sono: la verifica del possibile impiego di sistemi dotati di IA a supporto della cyber Defence analysis, l’impiego di tecniche di penetration testing, lo sviluppo del vulnerability assessment, lo studio di processi di incident response, la capacità di pianificazione operativa riferita al dominio cyber.

La rivoluzione tecnologicCyber_war_02a impone responsabilità e una azione coordinata e condivisa, che metta in luce le criticità delle nostre infrastrutture critiche e favorisca consapevolezza dello specifico meccanismo di difesa. Venute meno le barriere tra digitale e reale, una singola azione umana (che sia un attacco mirato o un semplice errore) propaga i suoi effetti in una eco chamber cyber-reale. A ogni opportunità tecnologica corrisponde un potenziale pericolo associato. L’essere umano è centro dalla rete anche in quanto data subject: i singoli dati, che posseggono valore convertibile in moneta, acquisiti tramite profilazione, si assommano a quelli degli innumerevoli utenti, valutati nei loro gusti o tendenze, divengono oggetto di campagne persuasive, manipolazione emotiva o condizionamento mentale.
La rete avvolge ogni singolo aspetto della vita umana, allo stesso modo, l’esercito deve saper fare fronte anche alle minacce che derivano dai nuovi sviluppi tecnologici, offrendo competenze acquisite con lo studio e la pratica a vantaggio della intera collettività. Grazie alla riflessione sulle capacità cyber, il CSE intende muovere un altro passo nella costituzione e implementazione della futura cultura strategica militare.